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Siete pronti per il GDPR? Alfa Group dà appuntamento a Bologna il prossimo 11 ottobre

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Siete pronti per il GDPR? Alfa Group dà appuntamento a Bologna il prossimo 11 ottobre

Il 25 maggio del prossimo anno entrerà in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), che unirà tutti i Paesi membri dell’Unione Europea sotto un’unica normativa e comporterà una completa rilettura dell’attuale Codice sulla Privacy.

Le aziende saranno obbligate a un radicale cambiamento nel modo di proteggere i propri dati e dovranno adottare misure tecniche e organizzative per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio. Un’attenta e personalizzata analisi del rischio rappresenta, dunque, un passaggio inevitabile nel nuovo quadro normativo.

Si tratta di un processo virtuoso che, però, richiede tempo. Per aiutare le aziende ad affacciarsi al GDPR, Alfa Group, in collaborazione con il partner Kaspersky, ha organizzato un incontro dal titolo “Privacy e GDPR: Soluzioni per adeguarsi al Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali”. L’evento è l’occasione per confrontarsi su un tema di stretta attualità e proporre le soluzioni adeguate.

L’appuntamento è fissato per l’11 ottobre 2017 a Bologna presso l’Albergo Novotel Bologna Fiera, in via Michelino 37.

La partecipazione all’evento è gratuita. È possibile confermare la partecipazione a questo indirizzo.

Il 2018 non è così lontano: la tua azienda è pronta?

A QUESTO INDIRIZZO L’AGENDA COMPLETA DELL’EVENTO

DDoS in crescita: è boom nell’ultimo trimestre

È sempre più allarme DDoS: a rivelarlo sono i dati raccolti da Nexusguard secondo cui questo tipo di attacchi ha subito un incremento significativo negli ultimi tre mesi, facendo registrare un +83%.

La minaccia è particolarmente sentita in Russia dove poche settimane fa gli esponenti del Cyber Crimine hanno messo sotto scacco oltre 51.000 IP della rete di Starlink attraverso un attacco DDoS durato per ben due giorni. Tra le vittime, oltre ai clienti consumer, anche organizzazioni locali, società di energia, banche e generatori di dispositivi medici.

Kaspersky Lab

Secondo quanto rivelato dal nostro partner Kaspersky Lab nel secondo trimestre del 2016, si è registrato un incremento di attacchi DDoS mirati principalmente a server cinesi, mentre l’Italia figura tra gli Stati che ospitano i server C&C di botnet.

Durante i tre mesi di monitoraggio i DDoS hanno colpito risorse in 70 diverse Nazioni, con un picco per quanto riguarda la Cina (77%) e l’ingresso di Francia e Paesi Bassi nella top ten degli Stati più presi di mira.

In aumento anche la durata degli attacchi, molti i DDoS da 20 a 99 oreL’attacco più lungo dell’ultimo trimestre ha invece avuto una durata di 12 giorni, 4 in più rispetto a quanto registrato fino ad ora.

Gli effetti di un attacco DDoS e come proteggersi

Gli attacchi DDoS stanno avendo dunque un impatto sempre più negativo sul business aziendale, colpendo non solo le strutture delle imprese, con un danno alla produttività, ma andando a minare altri aspetti sensibili come le piattaforme che servono gli utenti a livello globale, i server multiplayer e i client di posta.

I danni causati da questo tipo di attacchi, interrompendo l’erogazione dei servizi dell’organizzazione colpita, possono avere ripercussioni consistenti a lungo termine. Per questo si rende quanto mai necessario adottare sistemi di sicurezza che garantiscano il funzionamento ininterrotto dei processi aziendali.

Kaspersky DDoS Protection rappresenta un valido supporto per prevenire attacchi DDoS. Gli esperti di Alfa Group sono a vostra disposizione, non esitate a contattarci per saperne di più!

 

 

Sistemi di controllo industriale: oltre il 90% esposto a minacce di sicurezza informatica

Il 91,1% degli ICS (Industrial Control Systems) connessi a Internet è afflitto da problematiche che possono essere sfruttate da remoto, mentre il 3.3% contiene vulnerabilità critiche.

A rivelarlo è un’indagine condotta dal nostro partner, Kaspersky Lab, sulla base di informazioni provenienti dall’OSINT (Open Source Intelligence) e da fonti pubbliche come ICS CERT.

Il report di Kaspersky Lab fornisce un quadro piuttosto chiaro sulle principali minacce per i sistemi di controllo industriale, svelando l’esistenza di 13.698 sistemi ICS connessi alla rete che appartengono a grandi organizzazioni di rilievo internazionale.

In totale sono stati trovati 188.019 impianti con componenti ICS connessi a internet distribuiti in 170 Paesi, la maggior parte dei quali negli Stati Uniti e in Europa (principalmente Germania, Spagna e Francia).

Il 92% di questi impianti presenta vulnerabilità, l’87% delle quali di media entità mentre il 7% ad alta criticità.

Il numero di vulnerabilità degli ICS è inoltre aumentato di dieci volte negli ultimi 5 anni, dalle 19 rilevazioni nel 2010 alle 189 nel 2015.

Connettere gli ICS in rete offre numerosi vantaggi, tra i quali una maggiore flessibilità e rapidità, sia in termini di risposta alle situazioni critiche, sia per l’implementazione degli aggiornamenti. D’altra parte, Internet espone al rischio che i cyber criminali possano controllare i sistemi da remoto, apportare danni e mettere in pericolo l’intera infrastruttura critica.

Andrey Suvorov, Head of Critical Infrastructure  Protection di Kaspersky Lab, ha spiegato che l’obbiettivo alla base del report è accrescere la consapevolezza del pubblico interessato in merito alla vulnerabilità degli ICS:

“La nostra ricerca mostra che maggiori sono le dimensioni dell’infrastruttura ICS, maggiore è la probabilità che essa presenti significativi problemi di sicurezza. Per sua natura, l’ambiente ICS è un mix di diversi componenti interconnessi, molti dei quali sono collegati a Internet e contengono problemi di sicurezza. Non ci sono garanzie al 100% che, in qualsiasi momento, un impianto ICS non abbia almeno un componente vulnerabile. Tuttavia, questo non significa che non ci sia modo di proteggersi dagli attacchi informatici. La semplice consapevolezza delle vulnerabilità dei componenti usati in uno specifico impianto industriale è il requisito essenziale per la gestione della sicurezza dell’infrastruttura. “

Contattateci per scoprire come proteggere i sistemi industriali con la soluzione Kaspersky Industrial Cyber Security.