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Digital transformation: il boom delle app mobile in azienda

La rivoluzione della Digital transformation a livello aziendale è ormai cosa ben nota ma non tutti sono a conoscenza di quanto l’utilizzo della app mobile nel mondo del lavoro sia importante per incrementare i ritmi di vendita e di produttività dei dipendenti.

L’impiego delle applicazioni per smartphone e tablet in azienda sta pian piano modificando il “vecchio” modo di fare business e, anche se la tendenza dominante sembra essere quella che vede i lavoratori scegliere in autonomia le applicazioni per gestire i propri task, sono sempre di più le aziende che forniscono app a supporto della rete commerciale.

La nostra App mobile integrata con SAP HANA

Per questo Alfa Group, in collaborazione con Cosmobile, ha recentemente realizzato un’ App personalizzata e personalizzabile dedicata alla “forza vendita” delle aziende moderne.

L’app è perfettamente integrata con SAP Business One versione SAP HANA mentendo inalterate tutte le caratteristiche proprie del software gestionale: dalla gestione degli acquisti e delle vendite a quella del rapporto con i clienti, dalla contabilità ordinaria al controllo di gestione, fino alla gestione del magazzino e della produzione.

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CMO e CFO: una collaborazione necessaria in nome della digital transformation

Sempre più spesso sentiamo parlare di digital transformation come cambiamento necessario per incrementare il business aziendale. Ma quali sono le figure deputate a guidare le imprese in questo processo evolutivo?

Alla base della rivoluzione digitale sta il Chief Digital Officer, ovvero colui che all’interno di un’azienda ha il compito di guidare un team multifunzionale. Un ruolo non facile, soprattutto in merito alla definizione della sfera di azione di ciascun manager all’interno del gruppo.

Per fare sì che la trasformazione digitale avvenga in modo efficace occorre intensificare e migliorare la collaborazione i CMO (Chief Marketing Officer), che si occupano di pianificare gli investimenti tecnologici, e i CFO (Chief Financial Officer) che hanno il compito di approvare tali investimenti.

EY: “Partnering for performance: the CFO and the CMO”

Secondo il report di EY, “Partnering for performance: the CFO and the CMO”, negli ultimi 3 anni la collaborazione tra CMO e CFO è diventata sempre più efficace anche se in molte aziende non riesce a tenere il passo con i cambiamenti della digital transformation.

La rivista Forbes mette in luce i quattro aspetti fondamentali, riportati da EY, sui quali la collaborazione tra Chief Marketing Officer e Chief Financial Officer deve puntare.

  • Costomer intelligence: ovvero la segmentazione dei clienti. Il compito del CFO è quello di trasformare i dati in informazioni utili ad aumentare il profitto e il vantaggio competitivo dell’azienda.
  • Digital governace: secondo il report di EY il compito del CFO in questo ambito è quello di costruire un modello di governance che consenta all’azienda di investire in modo efficace, rispettando le diverse esigenze di ogni reparto e area geografica.
  • Investimenti di marketing adeguati: la priorità del CFO è quella di misurare il ROI degli investimenti di marketing necessari per rispondere alla trasformazione della domanda e per gestire la multicanalità.
  • Importanza del prodotto: la valorizzazione del portfolio di prodotti è una priorità per i CFO. Per riuscire a soddisfare le esigenze del cliente, senza introdurre troppi prodotti nel mercato, occorre una stretta collaborazione con i CMO.

Censis: PMI italiane sempre più digitali ma per crescere serve di più

Lo sforzo delle PMI italiane per aprirsi alle nuove opportunità di business offerte dalla digital transformation non basta. A confermarlo è il report “Digital economy society Index 2016”, realizzato dal Censis per Make in Italy.

Secondo quanto emerso il nostro Paese si trova solo al 25 posto tra gli Stati più tecnologici d’Europa, più avanti solo rispetto alla Grecia e alla Romania, nonostante gli investimenti nel digitale in Italia siano aumentati di quattro punti percentuali nell’ultimo decennio.

Nuove opportunità di business per le PMI

Le opportunità offerte dalla digital transformation non riguardano solo le grandi aziende ma permettono di raggiungere importanti risultati anche alle piccole e medie imprese. Grazie alle nuove tecnologie le PMI hanno l’opportunità di ridurre i costi di produzione diventando più efficienti e competitive sul mercato.

Lo studio “Dallo smontaggio della città-fabbrica alla nuova manifattura urbana”, realizzato da Censis per Make in Italy, mette in evidenza la sempre maggiore centralità delle Smart Manufacturing Technologies.

Grazie a queste tecnologie le PMI dotate di sistemi intelligenti possono produrre in modo flessibile e veloce, migliorando la logistica e la qualità del prodotto e operando in modo più sicuro e controllato. Nel report viene anche sottolineato il ruolo dell’e-commerce che nel 2015 ha contribuito per l’8,2% al fatturato delle PMI.

L’ arretratezza delle PMI italiane

Ma, come detto in precedenza, l’apertura delle PMI italiane alla digital transformation è ancora troppo lenta.

Stando a quanto emerso dal report l’utilizzo dei siti web (35,5%) e dei social media (37,3%) da parte delle piccole e medie imprese italiane è in aumento ma ancora al di sotto della media europea (55% e 39%).

Occorre quindi un ulteriore sforzo da parte delle nostre PMI per ripensare alla gestione dell’azienda così da renderla competitiva in un mercato sempre più globale e veloce. In questo modo anche le realtà imprenditoriali del nostro Paese potranno competere con gli Stati europei più digitalizzati.

In conclusione il report ““Digital economy society Index 2016” mostra come in Italia sia in crescita il fenomeno delle Fatlab, piccoli stabilimenti innovativi che offrono servizi su misura di fabbricazione digitale.

Digital transformation: la nuova sfida delle PMI

L’utilizzo delle nuove tecnologie è diventato un elemento di grande importanza per le PMI italiane e l’esigenza di creare un vero e proprio Digital Business risulta oggi quanto mai fondamentale.

A conferma di ciò Gartner suggerisce che entro la fine del 2016 gli oggetti connessi e generatori di dati saranno più di 6,4 miliardi. Una vera e propria rivoluzione che permetterà alle aziende di sperimentare nuove modalità di consumo e di interazione, andando a modificare sostanzialmente il rapporto con il consumatore finale.

Grazie ai nuovi modelli di Digital Business le PMI potranno inoltre generare nuovi cicli di innovazione in modo più fluido, riducendo anche i tempi di adozione delle nuove tecnologie.

I consigli di SAP

Di seguito alcuni consigli da parte del nostro partner, SAP, su come gestire al meglio il processo di Digital Transformation:

  • Approccio outcome-based a lungo termine: con piani e progetti di innovazione a livello aziendale.
  • Rapporto tra Digital Transformation e tecnologia: dove quest’ultima ricopre un ruolo fondamentale se integrata in un processo di cambiamento organizzativo a livello aziendale.
  • Ruolo chiave delle nuove tecnologie: che oggi sono a disposizione di tutti e che perciò devono essere utilizzate dalle PMI per creare nuovi modelli di business.

Alfa Group guida le imprese verso un processo di Digital Transformation efficace e sostenibile. I nostri esperti sono a tua disposizione, non esitare a contattarci!

Le PMI italiane, tra Digital Transformation e Cyber Security

Il tema della Cyber-Security è uno dei più dibattuti dell’ultimo periodo e il rischio di attacchi informatici, per le imprese che operano in un contesto sociale sempre più digitalizzato, è in continuo aumento.

A darne conferma anche Alvise Biffi, Presidente della Piccola Industria di Assolombarda e Ceo di Secure Network, in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”.

“Parlare di cyber security a livello industriale è una tematica attuale e di prospettiva. Siamo davanti a una rivoluzione digitale che ci porterà all’Industria 4.0, all’Internet of Things, alla domotica. La produzione industriale sarà sempre più connessa, e questo non farà altro che aumentare il rischio per la sicurezza. Oggi non c’è una reale percezione del problema, esistono truffe a industrie da milioni di euro perpetrare attraverso attacchi informatici, esistono ransomware in grado di bloccare i sistemi informatici di un’azienda e chiedere riscatti costosissimi per lo sblocco. Esistono statistiche più o meno interessanti, ma sono tutte sottostimate perché il comportamento dell’imprenditore attaccato è indirizzato al silenzio. Le imprese tendono a non rendere pubblici gli attacchi ricevuti, così veniamo a conoscenza solo dei grandi casi, ma il problema è molto più grave”.

Ma in Italia è davvero così?

Il nostro Paese rappresenta una sorta di eccezione, perché in Italia il connubio che lega le PMI alle nuove tecnologie stenta a decollare.

Secondo i dati raccolti da Digital Economy and Society Index 2016, il sistema di analisi della Commissione Europea che indica il grado di diffusione del digitale negli stati membri dell’UE sulla base di cinque indicatori (connettività, capitale umano, uso di internet, integrazione tra tecnologie digitali e servizi pubblici digitali), l’Italia si trova al 25esimo posto su 28 partecipanti.

Se da un lato dunque le PMI italiane sono apparentemente più al sicuro per quanto riguarda la Cyber-Security, dall’altro questo status di arretratezza non giova alla nostra reputazione a livello europeo. Per questo motivo è necessario adeguarsi rapidamente alle esigenze della digital transformation, adottando allo stesso tempo sistemi di sicurezza adeguati.

Alfa Group guida la tua azienda verso un futuro tecnologico e sicuro:

Alfa Group, che ha recentemente ottenuto la Certificazione ISO 27001 per gli elevati standard di qualità nei Sistemi di Gestione della Sicurezza delle Informazioni, guida i clienti verso il difficile ma indispensabile processo di digital transformation.

Garantiamo ai nostri clienti soluzioni di Business Process Management che si adattano alle esigenze specifiche di ogni azienda proteggendola allo stesso tempo dalle frodi informatiche e dalle minacce pericolose per la reputazione.