Nuovo record per le frodi on-line in UK, superati 1,1 miliardi di sterline

KPMG ha rilasciato le statistiche relative alle frasi on-line e Regno Unito, un giro d’affari che nel 2016 ha registrato un tasso di crescita notevole. Il Fraud Barometer, infatti, ogni sei mesi individua le ultime tendenze in fatto di frode informatica e indicando i modelli che sono stati maggiormente utilizzati in UK. Uno dei dati più importanti riguarda il costo totale delle attività che, per la prima volta dal 2011, ha toccato la cifra record di 1,1 miliardi di sterline.

Nello scorso anno si è anche registrata la più grande frode informatica dal 2008 con perdite di 113 milioni di £ che ha permesso ad un gruppo di truffatori di accedere ai singoli conti in maniera del tutto regolare e riuscendo così ad impadronirsi dei fondi depositati. Fingendosi operatori antifrode della propria banca sono riusciti ad entrare in possesso dei codici e delle domande di sicurezza dei correntisti.

“Aziende pubbliche e private riconoscono apertamente che i cyber attacchi sono uno dei dischi più diffusi e di maggiore impatto eppure molti istituti operano sulla base del non accadrà a me” ha dichiarato Hitesh Patel di KMPG“Le organizzazioni devono tenere il passo con le minacce informatiche per garantire che i meccanismi di protezione non diventino obsoleti dato il ritmo con cui la tecnologia aziendale sta cambiando.”

Inoltre, nonostante si sia riscontrata una diminuzione dei casi, passati da 310 a 220, il loro valore è salito di oltre il 55% rispetto ai dati precedenti. Per fare un esempio, alcuni dei più esperti sono riusciti a guadagnare fino a 2 milioni di sterline a settimana. Questi dati, ad ogni modo, si riferiscono ai soli casi che sono stati portati in giudizio, ciò significa che potrebbero rappresentare solo la punta dell’iceberg. Non è infatti semplice rintracciare e perseguire gli hacker che, per poter aggirare i più grandi sistemi di sicurezza, operano in una situazione di totale anonimato.