Con gli incentivi governativi è possibile una svolta verso l’industria 4.0

Un utilizzo sempre più massiccio della tecnologia e della gestione digitale di ogni tipo di attività produttiva, dalle grandi fabbriche fino alle piccole e medie realtà imprenditoriali, ha portato ad una maggiore attenzione verso il piano industria 4.0.

Ad essere travolto dai cambiamenti della digitalizzazione non è stato solo il settore del commercio ma anche quello dei servizi, con tutta una serie di richieste di documentazioni e comunicazioni con gli enti pubblici che si è trasformato in uno scambio di informazioni on line. Tutti gli aspetti tradizionali con cui fino a qualche anno fa venivano gestite le grandi aziende oggi vengono messe in discussione da un modello gestionale digitalizzato che ha permesso di ampliare i servizi da offrire e di poter contare su un modello multi settoriale per acquisire nuovi clienti che materialmente non avrebbero mai acquistato presso l’azienda. Oggi innovazione e digitalizzazione sono diventate le parole d’ordine per riuscire a porsi in modo competitivo in un mercato altamente concorrenziale e per non perdere l’incredibile opportunità di crescita offerta dall’era 4.0.

Per mettere tutte le aziende nelle migliori condizioni per approdare alla digitalizzazione d’impresa il Governo ha approvato il piano Industry 4.0 erogando incentivi a sostegno di tutti gli investimenti da effettuare nel campo digitale e tecnologico. Il piano nazionale prevede iper e super ammortamenti con percentuali che possono arrivare fino al 250%. Nello specifico il piano prevede ammortamenti nell’acquisto di beni strumentali nuovi pari al 140% e incentivi al 250% per tutti gli investimenti materiali e i sistemi da attuare per lavorare nell’industria 4.0. Con questa iniziativa il Governo intende dare un sostegno concreto alle imprese per riuscire a portare il mercato imprenditoriale italiano ai massimi livelli nell’industria digitalizzata. In particolare il piano 4.0 si pone l’obiettivo di diffondere le conoscenze su tutti i vantaggi conseguibili, individuare il grado di preparazione delle aziende per il passaggio alla nuova era e mettere in risalto tutte le aree di miglioramento. Obiettivo principale del piano nazionale è creare un sistema semplificato di scambi d’informazione tra aziende e strutture di supporto per trasferire le competenze tecnologiche e dare uno stimolo alla ricerca e allo sviluppo.

Tra i beni acquistabili che possono beneficiare degli ammortamenti c’è la tecnologia “radio frequency identification“, un sistema intelligente e connesso che permette di marcare e tracciare ogni lotto produttivo o prodotto singolo messo a punto da Checkpoint Systems. Questo sistema si rivela funzionale e perfettamente in linea con l’ammodernamento del settore industriale. Con il sistema RFID vengono utilizzati un chip e un’antenna per attivare lo scambio delle informazioni in radiofrequenza. In questo modo la nuova tecnologia riesce a fornire una lettura dei codici e trasmettere i dati al database identificato con il proprio numero seriale. I dati gestiti in modo informatizzato migliorano tutte le fasi lavorative in ogni settore economico. Inoltre questo sistema si rivela particolarmente efficace anche nella lotta ai prodotti contraffatti, dai detersivi ai giocattoli e tanto altro ancora.

In un’ottica in cui la priorità assoluta nel settore industriale è rappresentata dall’investimento in ricerca e sviluppo la tecnologia “radio frequency identification “ migliora la gestione aziendale al 100%, apportando numerosi vantaggi anche nella gestione del magazzino e della clientela eliminando gli sprechi e dedicando maggiore attenzione ai clienti per offrire prodotti sempre disponibili. Nel mercato economico del futuro è importante strutturare tutto il lavoro ponendo al centro dell’azienda il cliente per identificare tutte le sue necessità ed offrire un servizio su misura in grado di fidelizzare e soddisfare la clientela. La strategia multicanale si conferma la strategia vincente per porsi in modo competitivo nell’industria del futuro.