Chris Vickery viola il database di Thomson Reuters: rivelati oltre 2,2 milioni di sospetti terroristi

È solo l’ultimo caso di un massiccio leak di dati sensibili in rete quello che vede coinvolti l’hacker Chris Vickery ai danni di Thompson Reuters, società specializzata in Risk Management proprietaria di World Check, un archivio di big data contenente oltre 2.200.000 individui sospettati di reati come criminalità organizzata, terrorismo, riciclaggio di denaro sporco e corruzione.

L’archivio viene utilizzato da 49 delle più grandi banche del mondo e da 300 tra governi e agenzie di intelligence, per monitorare costantemente le attività dei soggetti criminosi coinvolti.

Secondo quanto rivelato dallo stesso Chris Vikery, l’hacker sarebbe riuscito ad ottenere una copia del World Check 2014.

Vickery, già noto per leak massiccio di informazioni protette, come il database degli iscritti alle liste elettorali in Messico a cura dell’Instituto Naconal Electoral, ha rivelato un particolare sconcertante: il World Check non stava utilizzando alcun sistema di protezione delle informazioni confidenziali distribuite in rete, né apposite credenziali.

L’hacker ha rivelato di aver già preso contatti con la società di Risk Management per informarla della falla nei suoi sistemi di sicurezza.

Grazie ai suggerimenti, pare che Thomson Reuters stia già prendendo provvedimenti per risolvere il problema.

Attendibilità dei dati di World Check

Il World Check di Thomson Reuters è da tempo al centro di numerose controversie perché accusato più volte di contenere dati falsi rispetto all’individuazione di organizzazione criminose.

Secondo un’indagine dello scorso febbraio, condotta da Vice News, nel database di Thomson Reuters sarebbero presenti nomi alquanto controversi, come un leader americano dei diritti civili di fede musulmana vicino a George Bush e un economista della Regina Elisabetta d’Inghilterra.

“La situazione peggiore che si potrebbe presentare, qualora questi dati venissero diffusi in rete, è che la reputazione di persone innocenti, accusate erroneamente di attività criminali nel database, possa essere compromessa pubblicamente su scala globale”, ha rivelato lo stesso Chris Vickery.